i due referendum radical-leghisti per abolire leggi contro la corruzione dei politici – 69

il penultimo dei referendum promossi assieme dai consigli regionali a maggioranza di destra su iniziativa di Radicali e Lega, e ammessi dalla Corte Costituzionale, dei quali mi occupo, riguarda la carcerazione preventiva (il testo in fondo al post).

interviene sull’art. 274 del Codice Penale che prevede la possibilità di misure cautelari:

a) per specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini;

b) per dimostrato pericolo di fuga per i reati che prevedono condanna superiore a due anni;

c) per il pericolo di reiterazione del reato per reati che prevedono condanna superiore a quattro anni e per il finanziamento illecito dei partiti.

be’, qui la lingua comincia a battere dove il dente dei promotori duole, ovviamente, ma siccome cancellare soltanto questa ultima frasetta sarebbe stato veramente sconcio, ecco che si propone di limitare la custodia cautelare, in questo caso c), soltanto al pericolo che l’indagato commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata.

be’, ero stato forse ingenuo nello scrivere l’anno scorso che trovavo curioso che si voglia eliminare la custodia cautelare nel caso di rischio di ripetizione del reato punito con più di quattro anni di carcere o di finanziamento illecito ai partiti: ad esempio diventerebbe impossibile la carcerazione preventiva di spacciatori di droghe pesanti per il pericolo che riprendano a spacciare.

e voglio vederli i leghisti non accecati a votare con i Radicali su questo.

quantomeno la Meloni è meno incoerente e non appoggia questo quesito assolutamente demenziale che allarga ancora le maglie di una giustizia italiana colabrodo.

. . .

ovviamente parlo da manettaro, come mi definirebbe qualche destrorso nemico dei giudici; ma chi va a citofonare al presunto spacciatore, poi non lo fa rimettere in libertà quella volta che viene effettivamente preso sul fatto.

sentite queste due notizie bresciane per avere un quadro della situazione attuale:

1. si è appena svolta la prima udienza preliminare nel Tribunale della città per una accusa di associazione a delinquere per lo spaccio di cocaina: i fatti sono stati contestati con un’indagine di dieci anni fa e più della metà degli imputati non sono in aula perché non si sa più neppure dove siano

pericolo di fuga? non sia mai.

2. intanto mercoledì scorso la polizia ha arrestato nel quartiere del Carmine di Brescia, centro della movida e dello spaccio di droga, uno spacciatore di 47enne anni che aveva appena venduto alcune dosi di cocaina ad una tossicodipendente sulle scale della chiesa: era al suo 23esimo arresto per questo motivo dal 2010 ad oggi.

nessun giudice si è accorto in 12 anni del rischio che il tipo ripetesse il reato?

comunque, se passasse questo referendum, non dovrebbe neppure darsi pena di porsi il problema.

ovviamente non passerà, perché Salvini si è proprio bevuto il cervello, quel poco che gli è rimasto, sopravvissuto al mojito.

non c’è la più pallida possibilità che questo referendum raggiunga il quorum, nonostante le incertezze del cosiddetto Partito Democratico a schierarsi per il NO o per l’astensione.

Senatrice Rossomando, che posizione ha il Pd sui quesiti referendari in tema di giustizia, ammessi dalla Corte costituzionale?

“Li rispettiamo. Consideriamo il referendum uno strumento prezioso di partecipazione dei cittadini, ma siamo un partito e ne discuteremo per fare le nostre valutazioni”.

intanto lo stratega degli strateghi lì dentro medita un’alleanza con la Lega…, contro la Meloni: non sentite puzza di bruciato?

. . .

l’ultimo quesito della mia esposizione è l’unico bello chiaro e ammissibile senza riserve: l’abrogazione in blocco della Legge Severino contro la corruzione del 2012; e qui repetita iuvant, referendum Radicali e Lega contro le leggi contro la corruzione – 248.

“la Lega di Salvini, con le sue code di paglia dei vari processi in corso, e i Radicali gettano la maschera!

Volete voi che sia abrogato il decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, recante «Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190»?

è la legge che esclude dalla vita politica i condannati con pene superiori ai due anni: l’unica legge effettivamente efficace contro la corruzione politica fatta dieci anni fa da quell’uomo additato all’odio perenne del popolo, l’onesto conservatore Monti: e oggi figuratevi le grida contro il giustizialismo.

. . .

questa abrogazione è il vero centro dei referendum, indubbiamente: ma siccome è indegna e impresentabile, la si è messa soltanto al quarto posto in quell’elenco, sperando che non dia troppo nell’occhio.

c’è un evidente tentativo di rivincita dei politici maneggioni e corrotti contro la magistratura – (purtroppo quasi altrettanto maneggiona, ahimé) –: quasi non credono ai loro occhi che il popolo sia diventato così boccalone, oramai condizionato totalmente dai social com’è, e si spingono più avanti ogni giorno, quasi increduli del punto a cui possono arrivare.

dai, aboliamo la Severino, si sono detti e mettiamoci intorno qualcosa per fare confusione…”

. . .

ed ecco il quesito per limitare la carcerazione preventiva:

Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica del 22 settembre 1988 n. 447, “Approvazione del Codice di Procedura Penale” e successive modificazioni, limitatamente all’articolo 274, comma 1, lettera c), limitatamente alle parole: “o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali é prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni ovvero, in caso di custodia cautelare in carcere, di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni nonché per il delitto di finanziamento illecito dei partiti di cui all’articolo 7 della legge 2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni.”’? 

8 commenti

    • ma io temo che avrebbe vita facile anche in un faccia a faccia con qualche Re Tentenna del Partito Democratico, dove non sanno che pesci pigliare, visto che l’abrogazione farebbe comodo anche a qualcuno di loro.

      ma il partito che fu di Berlinguer può regalare ai post-fascisti il tema dell’onestà?

      "Mi piace"

        • non so se ho capito: è Fratelli d’Italia che si presenta con Italia Viva?
          sta a vedere che ci toccherà scegliere se votare la coalizione tra Partito Democratico e Salvini oppure quella tra Renzi e Meloni, e scoprire che alla fine la seconda sarebbe perfino il male minore…
          poveri noi.

          ma forse è Renzi, invece, che a Como scavalca il PD alleandosi con la Lega, come del resto pareva già certo.
          del resto i due Mattei condividono megalomania, mancanza totale di pudore e colpi di testa e mattane, già implicite nel nome.

          ma no, ho capito male io: è il Partito Democratico che si presenta a Como con Italia Viva. in questo caso valuterei comunque i candidati e i loro programmi locali. distinguo sempre la dimensione delle votazione, per votare seguendo giudizi di merito.

          "Mi piace"

          • È il PD che si presenta con Italia Viva, Azione, +Europa e qualche lista civica. Io faccio fatica a distinguere, ma vedremo. Intanto i 5S hanno detto che non ci stanno per divergenze gravi sui programmi, in particolare le privatizzazioni degli asili nido e delle mense, se non ricordo male. Ma a Como i 5S non hanno molto seguito.

            "Mi piace"

            • è così in tutta la Lombardia, mi pare (lo scarso seguito dei 5Stelle), e si capisce anche perché: parte per colpa loro, ma parte parte perché i lombardi sono pur sempre questi Lombardi cani, come li definisce Boccaccio nella prima novella del Decamerone, dove ci fa ricordare chje lombardo in Europa nel Trecento era diventato sinonimo di usuraio.

              che il PD si presenti a Como con quell’area di liberisti filo-capitalisti non mi pare strano, per come è diventato. non conosco i programmi locali, ma da quel che dici sembra che bene hanno fatto i 5Stelle a non far parte del giro.
              purtroppo in Italia non si è abituati alla concretezza di una discussione politica fondata sui programmi, come nel resto d’Europa, e neppure quando si parla di elezioni locali. d’altra parte tutto il nostro sistema mediatico punta continuamente sulla spettacolarizzazione della politica, e ne ha fatto una variante meno brillante della vecchia commedia dell’arte.
              e qui bisognerebbe dire qualcosa anche sul ruolo devastante dei vari Crozza in questa degenerazione clownesca del nostro non-dibattito.

              Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...