come la nostra destra s-Programma Italia – 322

diamo atto che la destra ha presentato un abbozzo di programma per le elezioni politiche: “Per l’Italia. Accordo quadro di programma per un governo di centrodestra”, sottoscritto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, intanto che il resto dello schieramento – che mi fa schifo definire sinistra – è impegnato nelle ultime beghe penose per la spartizione dei posti.

forse sono ingenuo, per il 95% è pieno di promesse generiche e fumose, che non indicano mai le risorse per realizzarle; ma provo a leggerlo, ma sembra che sia ancora una bozza di lavoro, che potrebbe subire modifiche e integrazioni da qui al 25 settembre.

sono comunque diversi buoni motivi per non votarli, ma non so se tracciano anche le linee di quello che ci dobbiamo attendere nei prossimi cinque anni; li elenco in fondo ad ogni punto.

.1. Italia, a pieno titolo parte dell’Europa, dell’Alleanza Atlantica e dell’Occidente. Più Italia in Europa più Europa nel Mondo
Rispetto delle alleanze internazionali e rafforzamento del ruolo diplomatico dell’Italia nel contesto geopolitico. Rispetto degli impegni assunti nell’Alleanza atlantica, anche in merito all’adeguamento degli stanziamenti per la difesa, sostegno all’Ucraina di fronte all’invasione della Federazione Russa e sostegno ad ogni iniziativa diplomatica volta alla soluzione del conflitto. Piena adesione al processo di integrazione europea, con la prospettiva di un’Unione europea più politica e meno burocratica. Revisione delle regole del Patto di stabilità e della governance economica al fine di attuare politiche in grado di assicurare una crescita stabile e duratura e la piena occupazione. Tutela degli interessi nazionali nella discussione dei dossier legislativi europei, anche alla luce dei cambiamenti avvenuti nel contesto internazionale, con particolare riferimento alla transizione ecologica. Incentivare il processo di designazione di sedi di enti internazionali sul territorio italiano.
Centralità dell’Italia nell’area mediterranea. Piano straordinario europeo per lo sviluppo del continente africano, anche attraverso politiche di cooperazione internazionale finalizzate alla crescita socio-economica e alla stabilità politica. Difesa e promozione delle radici e identità storiche e culturali classiche e giudaico-cristiane dell’Europa.

in sostanza: 1. aumento delle spese militari, portandole al 2% del PIL; 2. sostegno incondizionato all’Ucraina e prosecuzione della guerra; ma, a sorpresa, anche europeismo pieno e atlantismo riconfermato.

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2. Infrastrutture strategiche e utilizzo efficiente delle risorse europee
Pieno utilizzo delle risorse del Pnrr, colmando gli attuali ritardi di attuazione.
Accordo con la Commissione europea, così come previsto dai Regolamenti europei, per la revisione del Pnrr in funzione delle mutate condizioni, necessità e priorità. Efficientamento dell’utilizzo dei fondi europei con riferimento all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. Garantire la piena attuazione delle misure previste per il Sud Italia e le aree svantaggiate. Rendere l’Italia competitiva con gli altri Stati europei attraverso l’ammodernamento della rete infrastrutturale e la realizzazione delle grandi opere. Potenziamento della rete dell’alta velocità per collegare tutto il territorio nazionale dal Nord alla Sicilia (realizzando il ponte sullo Stretto). Potenziamento e sviluppo delle infrastrutture digitali ed estensione della banda ultralarga in tutta Italia. Difesa delle infrastrutture strategiche nazionali.

3. ritorna il ponte di Messina…

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3. Riforme istituzionali e strutturali
Elezione diretta del Presidente della Repubblica. Attuare il percorso già avviato per il riconoscimento delle Autonomie ai sensi dell’art. 116 comma 3 della Costituzione garantendo tutti i meccanismi di perequazione previsti dall’art. 119 della Costituzione. Piena attuazione della legge sul federalismo fiscale e Roma capitale. Valorizzazione del ruolo degli enti locali. Riforma della Giustizia: effettività del giusto processo, separazione delle carriere e riforma del Csm.
[elimino una ripetizione col punto successivo] Principio della pari dignità fra Pubblica amministrazione e cittadino. Delegificazione e deregolamentazione per razionalizzare il funzionamento della Pubblica amministrazione. Digitalizzazione, efficientamento e ammodernamento della P.A.
Semplificazione del Codice degli appalti.

4. presidenzialismo (ci toccherà Berlusconi); 5. autonomia differenziata e federalismo fiscale.

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4. Riforma della giustizia secondo Costituzione
La riforma del codice penale e del codice di procedura penale e conseguenti modifiche delle leggi che prevedono sanzioni penali. Riforma del processo penale giusto processo e ragionevole durata. Stop ai processi mediatici e diritto alla buona fama.

6. sappiamo bene quale concezione della giustizia ha la nostra destra: impunità per i più forti.

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5. Riforma del diritto penale
Pene e loro effettività, diritto penale dell’economia, sicurezza sul lavoro. Riforma dell’ordinamento giudiziario Separazione delle carriere e riforma del Csm.

si ripete il punto 6 accennato sopra.

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7. Per un fisco equo
Riduzione della pressione fiscale per famiglie, imprese e lavoratori autonomi. No a patrimoniali dichiarate o mascherate. Abolizione dei micro tributi che comportano eccessivi oneri di gestione allo stato. Pace fiscale e “saldo e stralcio”: accordo tra cittadini ed Erario per la risoluzione del pregresso. Politiche fiscali ispirate al principio del “chi più assume, meno paga”. Estensione della Flat Tax per le partite Iva fino a 100 mila euro di fatturato, Flat Tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti con la prospettiva di ulteriore ampliamento per famiglie e imprese. Semplificazione degli adempimenti e razionalizzazione del complesso sistema tributario.
Rapporto più equo tra Fisco e contribuenti: procedure semplificate, onere della prova fiscale a carico dello Stato, riforma della giustizia tributaria e superamento dell’eccesso di afflittività del sistema sanzionatorio.
Introduzione del conto unico fiscale per la piena e immediata compensazione dei crediti e dei debiti verso la Pa. Diritto al conto corrente per tutti i cittadini
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7. la flat tax, aliquota unica qualunque sia il reddito, è un ingiusto favore ai più ricchi, oltre che uno sfregio alla Costituzione, che vuole che il fisco sia progressivo e colpisca di più le ricchezze maggiori qui comunque è accennata in termini molto fumosi e soltanto per gli incrementi di reddito.

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8. Sostegno alla famiglia e alla natalità
Allineamento alla media europea della spesa pubblica, per infanzia e famiglia. Piano di sostegno alla natalità, prevedendo anche asili nido gratuiti, asili nido aziendali, ludoteche. Riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti e servizi per l’infanzia. Aumento dell’assegno unico e universale. Progressiva introduzione del quoziente familiare. Sostegno concreto alle famiglie con disabili a carico attraverso l’incremento dei livelli essenziali di assistenza sociale. Politiche di conciliazione lavoro-famiglia per madri e padri. Tutela del lavoro delle giovani madri.
Ferma tutela della proprietà privata e creazione di un sistema di protezione della casa e immediato sgombero delle case occupate. Agevolazioni per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie. Sostegno ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica.

8. il sostegno alla natalità comporterà anche limitazioni della libera scelta di abortire?

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9. Sicurezza e contrasto all’immigrazione illegale. Decreti sicurezza
Adeguamento dell’organico e delle dotazioni delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco e fattiva collaborazione di questi con la Polizia locale e le Forze armate, per consentire un capillare controllo del territorio. Implementazione della sicurezza nelle città: rafforzamento Operazione Strade Sicure, poliziotto di quartiere, e videosorveglianza. Contrasto al fenomeno delle baby gang e contrasto alla microcriminalità. Potenziamento delle misure e dei sistemi di cyber-sicurezza.
Riqualificazione di quartieri, edifici, stazioni, strade e parchi in stato di degrado e di illegalità diffusa. Norme più severe per gli atti contro il decoro
Azioni incisive e urgenti per il contrasto al crescente fenomeno della violenza nei confronti delle donne.
Lotta alle mafie, al terrorismo.

Contrasto ad ogni forma di antisemitismo e all’integralismo islamico.
Combattere lo spaccio e la diffusione delle droghe con ogni mezzo, anche attraverso campagne di prevenzione e informazione.
Piano carceri, maggiore attenzione alla Polizia penitenziaria e accordi con gli Stati esteri per la detenzione in patria dei detenuti stranieri. Contrasto all’immigrazione irregolare e gestione ordinata dei flussi legali di immigrazione. Favorire l’inclusione sociale e lavorativa degli immigrati regolari.
Difesa dei confini nazionali ed europei come richiesto dall’Ue con il nuovo Patto per la migrazione e l’asilo, con controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del nord Africa, la tratta degli esseri umani. Creazione di hot-spot nei territori extraeuropei, gestiti dall’Unione europea, per valutare le richieste d’asilo. Garantire ai Comuni le risorse necessarie per far fronte alle spese per la gestione e la presa in carico dei minori non accompagnati.

9. manca qualunque progetto organico per l’integrazione degli immigrati che, in un paese in calo demografico come il nostro, sono il suo futuro.

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10. Tutela della salute
Sviluppo della sanità di prossimità e della medicina territoriale, rafforzamento della medicina predittiva e incremento dell’organico di medici e operatori sanitari. Aggiornamento dei piani pandemici e di emergenza, e revisione del Piano sanitario nazionale.
Oltre la pandemia: ripristino delle prestazioni ordinarie e delle procedure di screening, abbattimento dei tempi delle liste di attesa. Estensione prestazioni medico sanitarie esenti da ticket.
Contrasto alla pandemia da Covid-19 attraverso la promozione di comportamenti virtuosi e adeguamenti strutturali – come la ventilazione meccanica controllata e il potenziamento dei trasporti – senza compressione delle libertà individuali. Riordino delle scuole di specializzazione dell’area medica. Revisione del Piano Oncologico Nazionale.

10. sulla pandemia da covid, si propone di contrastarlo col potenziamento dei trasporti! l’idea che si possa contrastare una pandemia senza nessuna compressione delle libertà individuali è demagogia pura.

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11. Difesa del lavoro, dell’impresa e dell’economia
Taglio del cuneo fiscale in favore di imprese e lavoratori. Tutela del potere d’acquisto di famiglie, lavoratori e pensionati di fronte alla crisi economica e agli elevati tassi di inflazione
Interventi sull’Iva per calmierare i prezzi dei beni di prima necessità e ampliamento della platea dei beni di prima necessità con Iva ridotta. Riduzione Iva sui prodotti energetici. Defiscalizzazione e incentivazione del welfare aziendale anche attraverso detassazione e decontribuzione premi di produzione e buoni energia. Maggiori tutele per il lavoro autonomo e libere professioni, tutela delle micro e delle piccole medie imprese e lotta alla concorrenza sleale. Estensione della possibilità di utilizzo dei voucher lavoro in particolar modo per i settori del turismo e dell’agricoltura. Contrasto al lavoro irregolare. Rafforzamento dei meccanismi di decontribuzione per lavoro femminile, under-35, disabili, zone svantaggiate.
Incentivi all’imprenditoria femminile e giovanile, in particolare nelle aree depresse. Facilitazione per l’accesso al credito per famiglie e imprese. Politiche di sostegno alle aziende ad alta intensità occupazionale
Rafforzamento delle politiche attive per il lavoro. Innalzamento del limite all’uso del denaro contante allineandolo alla media dell’Unione Europea. Bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati.

11. innalzamento dell’uso del contante per facilitare l’evasione fiscale.

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12. Stato sociale e sostegno ai bisognosi
Ridefinizione del sistema di ammortizzatori sociali al fine di introdurre sussidi più equi ed universali. Sostituzione dell’attuale reddito di cittadinanza con misure più efficaci di inclusione sociale e di politiche attive di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro. Innalzamento delle pensioni minime sociali e di invalidità. Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e accesso alla pensione, favorendo il ricambio generazionale. Controllo sull’effettiva applicazione degli incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, anche attraverso il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica. Potenziamento di politiche mirate alla piena presa in carico delle persone con disabilità anche attraverso l’incremento delle relative risorse destinate. Maggiori tutele in favore dei lavoratori fragili, immunodepressi e con disabilità grave.

12. abolizione del reddito di cittadinanza.

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13. Made in Italy, cultura e turismo
Esaltare il concetto di “bellezza dell’Italia” in tutte le sue espressioni
Tutela e promozione del made in Italy, con riguardo alla tipicità delle eccellenze italiane. Italiani all’estero come ambasciatori dell’Italia e del made in Italy: promozione delle nostre eccellenze e della cultura italiana attraverso le comunità italiane.
Costituzione di reti di impresa del comparto per la promozione e commercializzazione del settore turismo, anche a livello internazionale. Sostegno al settore dello spettacolo e incentivi per l’organizzazione di eventi a livello nazionale. Incentivazione della presenza dell’Italia nei circuiti dei grandi eventi internazionali.
Tutela della nautica e delle imprese balneari: 8.000 km di litorale, 300.000 addetti del settore, un patrimonio che va tutelato.
Tutela e promozione del patrimonio culturale, artistico, archeologico, materiale e immateriale, e valorizzazione delle professionalità culturali, che costituiscono il volano economico e identitario italiano. Valorizzazione e promozione di un’offerta turistica diversificata.
Supporto alla digitalizzazione dell’intera filiera del settore turistico. Contrasto all’esercizio abusivo delle professioni e delle attività del turismo.

13. tutela delle imprese balneari, cioè mantenimento dei privilegi attuali ai concessionari dei litorali.

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14. Sfida autosufficienza energetica
Transizione energetica sostenibile. Aumento della produzione dell’energia rinnovabile. Diversificazione degli approvvigionamenti energetici e realizzazione di un piano per l’autosufficienza energetica. Pieno utilizzo delle risorse nazionali, anche attraverso la riattivazione e nuova realizzazione di pozzi di gas naturale, in un’ottica di utilizzo sostenibile delle fonti.
Promozione dell’efficientamento energetico. Sostegno di politiche di price-cap a livello europeo. Ricorso alla produzione energetica attraverso la creazione di impianti di ultima generazione, compreso il nucleare pulito e sicuro, senza veti e preconcetti.

14. rilancio del nucleare.

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15. L’Ambiente una priorità
Rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dal nostro paese per contrastare i cambiamenti climatici. Definizione ed attuazione del piano strategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali, aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti innovativi e sostenibili.
Piano straordinario per la tutela e la salvaguardia della qualità delle acque marittime e interne. Programma straordinario di resilienza delle aree del paese a rischio di dissesto idrogeologico con interventi mirati. Piano straordinario per il rinnovamento delle reti idriche per evitare la dispersione. Salvaguardia della biodiversità, anche attraverso l’istituzione di nuove riserve naturali.
Promozione dell’educazione ambientale e al rispetto della fauna e della flora. Rimboschimento e piantumazione di alberi sull’intero territorio nazionale, in particolare nelle zone colpite da incendi o calamità naturali. Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e promuovere e favorire politiche di mobilità urbana sostenibile.

15. nessuna strategia ambientale vera, nessuna consapevolezza della tragicità del problema.

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16. L’agricoltura: la nostra storia, il nostro futuro
Una Politica Agricola Comune e un piano strategico nazionale capaci di rispondere alle esigenze di oggi, per uno sviluppo che coniughi indipendenza e sostenibilità ambientale ed economica. Salvaguardia del comparto agroalimentare, lotta al nutri-score e all’italian sounding. Tutela delle specificità e delle eccellenze agricole italiane e loro promozione sui mercati esteri. Rifinanziamento della misura “Più Impresa” a favore dei giovani agricoltori e dell’imprenditoria femminile.
Innalzamento dei massimali degli aiuti in regime de minimis per le imprese agricole, allineandoli a quanto previsto negli altri settori economici. Promozione di una filiera italiana per l’innovazione in agricoltura. Rafforzamento degli strumenti di garanzia sui finanziamenti a favore delle imprese agricole, degli allevamenti e della pesca. Potenziamento degli strumenti di contrasto al caporalato e al lavoro irregolare. Riconoscimento e valorizzazione delle piccole produzioni locali di qualità. Interventi di contrasto al fenomeno della proliferazione della fauna selvatica e alla diffusione delle epidemie animali. Interventi per un “piano nazionale invasi” per irrigazione agricola.

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17. Scuola, università e ricerca
Rivedere in senso meritocratico e professionalizzante il percorso scolastico. Piano straordinario per l’eliminazione del precariato del personale docente e investimento nella formazione e aggiornamento dei docenti
Ammodernamento, messa in sicurezza, e nuove realizzazioni di edilizia scolastica e residenze universitarie
Valorizzazione e promozione delle scuole tecniche professionali volte all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Allineamento ai parametri europei degli investimenti nella ricerca.
Incentivare i corsi universitari per le professioni STEM. Maggiore sostegno agli studenti meritevoli e incapienti.
Riconoscere la libertà di scelta educativa delle famiglie attraverso il buono scuola. Favorire il rientro degli italiani altamente specializzati attualmente all’estero.

16. privatizzazione dell’istruzione col buono scuola. 17. meritocrazia nella scuola, quando serve invece una giusta meritocrazia nella società.

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18. Giovani, sport e sociale
Valutazione dell’impatto generazionale delle leggi e dei provvedimenti. Promozione dello sport quale strumento di crescita sociale e promozione di stili di vita sani. Potenziamento degli strumenti di finanziamento per esperienze formative e lavorative all’estero per giovani diplomati e laureati, finalizzate al reimpiego sul territorio nazionale delle competenze acquisite. Supporto e valorizzazione degli enti del Terzo settore e delle associazioni sportive dilettantistiche nell’ottica del principio di sussidiarietà. Reintroduzione e rafforzamento del sistema del prestito d’onore per studenti universitari.
Programma di investimento e potenziamento dell’impiantistica sportiva. Introduzione di borse di studio universitarie per meriti sportivi. Promozione e rilancio dell’artigianato e dell’impresa come prospettiva lavorativa per le nuove generazioni. Supporto all’imprenditoria giovanile, incentivi alla creazione di start up tecnologiche e/o a valenza sociale, anche attraverso strumenti di finanza innovativa.

18. borse di studio universitarie per meriti sportivi!

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nel complesso un programma politico ampiamente demagogico, pieno di promesse, ma privo di ogni progetto sui nuovi diritti umani del nuovo millennio.

è vecchio e privo di una visione aggiornata dei gravissimi problemi che dobbiamo affrontare nei prossimi anni, prima di tutto la terribile crisi climatica che rischia di distruggerci in tempi brevi.

5 commenti

  1. La cosa che mi fa veramente schifo è che si parla di “contrasto alla violenza sulle donne” sia inserita nella sezione sulla sicurezza. Nonché il fatto che ancora una volta la scuola venga vista come il posto dove i poveri imparano a fare un lavoro, in modo che i ricchi non debbano nemmeno sostenere la spesa di formarli.

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  2. Mi sembra che tutto il dibattito, non solo a destra (ma a destra di più) sia vecchio. Potrebbe essere tranquillamente quello del 2013, ma addirittura del 1994. Non mi pare ci sia un senso di urgenza per l’ambiente, il lavoro e la precarietà, le necessarie mosse per contribuire alla pace… ancora con la supercazzola del presidenzialismo! E dall’altra parte il solito allarme fascismo, non si capisce per fare cosa. Del resto le scelte economiche sono le stesse, la politica estera si è appiattita e quindi non ne abbiamo, che c’è di diverso, lo ius scholae?

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    • di diverso ci sono certamente i diritti civili degli italiani e non; e poi la politica della destra è più spudorata di quella della cosiddetta sinistra, nel fare sostanzialmente le stesse cose.

      il presidenzialismo, poi… calano le palpebre soltanto a sentirlo nominare come l’elisir di tutti i mali…

      anti-fascismo, appunto, per fare che cosa? a fare la guerra ci pensano anche le democrazie… – per cui questo obiettivo suona falso, prodotto da una mente che a perso il contatto con le cose…

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