non entro nella m-Ischia… – 487

… me lo impedisce il disgusto.

che ho l’impressione che stia dilagando ovunque, anche tra i blogger.

forse seleziono male i blog da leggere e certamente wordpress mi notifica male o per niente del tutto anche quelli a cui sono abbonato.

però non vedo in giro post sugli ultimi fatti della nostra cronaca italiana malata.

e vedo da me che parlarne è soltanto portare acqua al mulino della disinformazione mediatica.

inoltre sarà deprimente che un post che cerca ancora di parlare di politica vera, finisca nello sbadiglio dei commenti.

qualche nota a sgravio della bile però sarà consentita come fine a se stessa.

. . .

Ischia? mettetela al centro di una discussione sul merito, per dio! perché qualcuno se lo è pur meritato questo disastro.

solo che il merito ancora una volta casca a vanvera.

che dire di Conte? il presunto leader di una sinistra da Padre Pio, che venera religiosamente.

dice: A Ischia ci sono richieste di condono precedenti al 2018, dunque precedenti al mio governo, per circa 27mila abitazioni su 60mila abitazioni, quindi la metà con richiesta di condono

sacrosante parole; ma lui che cosa ha fatto per questo?

dice di non avere mai approvato nessun condono su quelle case costruite sull’orlo della catastrofe.

mente senza sapere di mentire?

Renzi lo smentisce, ricordando l’art. 25 del DECRETO-LEGGE 28 settembre 2018, n. 109 Disposizioni urgenti per la citta’ di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 novembre 2018, e questa volta ha ragione, ma vediamo bene in che termini.

si veda il testo, che allego qui sotto, che è anche un allucinate esempio dell’insuperabile barocchismo paranoico della prosa legislativa in uso in Italia.

ma nello stesso tempo Renzi ha anche torto, perché quell’articolo dice anche chiaramente che la norma riguarda soltanto 1.100 immobili danneggiati dal terremoto, di quei 27mila, e aggiunge che per la sanatoria degli edifici abusivi serve il parere favorevole dell’autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico.

non che sia precisato, nel delirio del burocratese, quale sia questa autorità, ma dal contesto successivo sembra potersi dedurre che si tratta del Comune.

quindi anche Conte ha ragione di dire che con quel decreto si fissava solamente un limite di sei mesi per l’espressione del parere, senza modificare la legislazione precedente sul tema, del 1985 e del 2003, la cui approvazione ha responsabilità ben più ampie delle sue.

ma certamente doveva essere il momento per farlo.

. . .

e come si è arrivati a questa delimitazione a sei mesi delle procedure per concedere il condono?

la Nugnes, dei 5Stelle presentò un emendamento soppressivo di questo articolo, ma venne duramente stoppata all’interno del Movimento:

Avevo provato a spiegare in tutte le sedi le conseguenze di quella scelta, ma ogni volta, sia il legislativo, che la comunicazione che Vito Crimi, sottosegretario, dopo un ascolto che mi sembrava attento, mi rispondevano: Noi di questo non ne sappiamo niente, quello che sappiamo è che lo vuole assolutamente Luigi di Maio“, all’epoca vicepremier e capo politico dei 5 stelle. Luigi vuole assolutamente il ‘condono ad Ischia‘, così mi fu detto dal legislativo quando presentai l’emendamento soppressivo, mi ricordo perfettamente la chiamata, mi arrivò minacciosa che ero sul treno e quelle parole mi fecero rabbrividire per il tono.

però anche lei lo dice adesso, e che cosa fece allora?

. . .

in ogni caso, non è stato certamente Conte ad autorizzare direttamente la sanatoria di quegli abusi, ma le autorità comunali di Ischia, elette anche da quei cittadini che regolarmente finiscono ammazzati dagli abusi che hanno compiuto.

ed ora noi siamo chiamati a piangere dai toni isterici di una stampa degna dei giochi al massacro degli anfiteatri di Roma antica?

ognuno sia responsabile di se stesso: purtroppo le vittime inconsapevoli sono morte a caso e ce ne potevano essere anche di non responsabili della propria morte, fra loro: penso soprattutto ai minori.

ma per il resto, qualcuno quella morte se l’è proprio meritata, e non solo ad Ischia.

giusto per essere chiaro: se la meritano prima di tutto coloro che quei condoni li hanno votati: 5Stelle, Lega per Salvini, Forza Italia nel 2018;

e poi coloro che votarono le disposizioni del 2003, governo Berlusconi III (c’era dentro anche Alleanza Nazionale, il partito precursore di Fratelli d’Italia),

e quelle del 1985, governo Craxi, DC PSI PSDI PRI PLI.

chi si salva, allora? chi proprio non si dovrebbe salvare.

. . .

. . .

che Conte sia un bugiardo patentato risulta evidente da questo ripescaggio nella memoria fatto dal blogger GianniGatti6561, qui.

ricorda agli smemorati come me, quel che successe 14 novembre 2018 proprio per l’approvazione di questo decreto; impossibile che Conte non se lo ricordi:

Per la prima volta il governo va sotto al Senato e su un tema caldissimo, il condono a Ischia che il vicepremier M5s Luigi Di Maio ha voluto inserire nel decreto-Genova. In commissione Ambiente e Lavoro 23 senatori approvano un emendamento della senatrice di Forza Italia Urania Papatheu che corregge la parte dell’articolo 25 per cui alle istanze di condono si applicano le norme della legge varata nel 1985 dal governo Craxi (molto più larghe di quelle attuali). Decisivi risultano il «sì» del comandante Grego- rio De Falco e l’astensione di Paola Nugnes. Sono loro due che di fatto, contribuiscono in modo decisivo a svuotare il condono previsto per l’isola colpita dal terremoto del 2017. In 22 esprimono voto contrario. Un’oretta e i vertici del Movimento fanno sapere che De Falco e Nugnes sono «fuori dal gruppo». il capogruppo M5s al Senato Stefano Patuanelli: «Quanto accaduto riguarda solo due persone che hanno tradito l’impegno preso con i cittadini. In aula correggeremo questa spiacevole stortura». Pare ormai inevitabile la questione di fiducia con reinserimento del condono per Ischia all’interno del maxiemendamento dell’esecutivo (l’emendamento Papatheu, infatti, inserisce vincoli più stringenti dal punto di vista paesaggistico che sarebbero sufficienti per bocciare gran parte delle sanatorie richieste ad Ischia).

4 commenti

  1. Aggiungo l’elenco dei comuni del napoletano per densità abitativa. Sono numeri assurdi, alcuni da favelas.
    https://www.tuttitalia.it/campania/provincia-di-napoli/73-comuni/densita/
    L’isola di ischia, imparo oggi, con soli 42Km^2 è divisa in ben 6 comuni. Senza una amministrazione forte e centralizzata, quasi cinese, è difficile gestire territori simili. Si vive alla giornata sperando che non succeda nulla di irreparabile, e non solo a Napoli o in Campania purtroppo.

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    • vivendo in un comune di meno di mille abitanti, non trovo del tutto assurdo che Ischia abbia sei comuni con una media di 10mila abitanti a testa; farne un comune unico significherebbe avere una amministrazione comunale di dimensioni da città.
      la Valle Sabbia, dove vivo, ha in tutto 66mila abitanti ed è divisa in 25 comuni; vero che la superficie è 10 volte quella dell’isola d’Ischia: 600 km quadrati, praticamente quasi come il Lussemburgo, che però ha quasi dieci volte i suoi abitanti.

      a Ischia servirebbe piuttosto un ente di coordinamento sovra comunale (come da noi la Comunità Montana, che coordina i 25 comuni), che ignoro se ci sia.

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  2. Solo i numeri che ha dato fanno orrore: 60.000 abitazioni di cui la metà abusive costruite su pendici instabili di un’isola montagnosa. Aggiungo una popolazione ufficiale di 62.000 a. a cui aggiungere i non registrati ed i flussi turistici. Una situazione insostenibile e difatti le disgrazie ci sono state e ci saranno ancora.
    Temo che questo sia in piccolo quello che si prospetta per tutto il napoletano appena il vesuvio ricomincerà la sua attività.
    Sono d’accordo con te che che le responsabilità prime siano locali, degli stessi cittani che si amministrano così malamente.

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    • hai fatto bene a ricordare il problema del Vesuvio: quando riesploderà (lo fa circa ogni 2mila anni, sarà una strage immane.

      ma ancora peggiore è il problema del super-vulcano dei Campi Flegrei, col suo cratere di 14 km di diametro, in parte inabissato nel mare: DENTRO questo cratere vivono 500mila persone. è uno dei dieci più pericolosi del pianeta ed è esploso 35mila e 15mila anni fa; secondo alcuni provocando la prima volta l’estinzione dei Neandertal, per i suoi effetti globali.

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