internare chi? Harari? o bestia! sfuriata contro una blogger – 203

non mi interessa la polemica ad personam, fa solo clamore e audience, per quel tanto che ne resta nei blog, e non fa fare nessun passo avanti ne alla conoscenza né al confronto delle idee.

però, senza fare nomi, voglio dire tutto il mio sdegno per un post con questo titolo: Questo tizio e la sua compagnia vanno internati.

un momento di ubriachezza molesta? parole scritte sotto l’effetto di una striscia di cocaina? oppure una mente non so se più sprovveduta o più para-fascista? proprio di suo e per inclinazione naturale…

. . .

il tizio da internare, come nella Russia di Stalin o di Putin, è responsabile di avere detto, tra l’altro: “La storia che Gesù è resuscitato ed era figlio di Dio è una fake news”.

perché non è così?

quale persona sensata può credere una enormità simile?

per fortuna c’è qualcuno che ha ancora la forza di dirlo.

. . .

l’autore di queste frasi blasfeme, fra l’altro, è Yuval Noah Harari, l’autore di uno dei più bei libri che siano usciti negli ultimi dieci anni, Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità del 2011.

un libro che sarebbe da adottare in tutti i bienni delle scuole superiori perché è una analisi incredibilmente acuta del senso della presenza umana nel mondo.

Harari è semplicemente un genio, uno dei pochi che sono stati concessi a questo nostro mondo di oggi, un grande del pensiero umano.

ma voi pensate che quella blogger ne sappia qualcosa o che lo abbia letto?

. . .

la blogger in questione, commenta: Sentite che roba blasfema e nazista esce dalla sua bocca in questa breve carrellata.

ovviamente l’unica nazista è lei, che invoca l’internamento contro il libero pensiero.

grande è la confusione sotto il cielo ed anche nella testa di molti blogger.

. . .

ci sono altre idee espresse da quel personaggio, aggiunte alla carrellata, che sono chiaramente discutibili, ma ce n’è un’altra che suscita nella blogger un simile incontenibile sdegno reazionario, ma è semplicemente corretta scientificamente:

“Tutte quelle storie per cui avremmo un’anima e un libero arbitrio e per cui nessuno sa cosa abbiamo dentro e possiamo scegliere liberamente sono finite!

A me sconvolgono le affermazioni successive:

“I governi vogliono portare il monitoraggio delle masse da sopra la pelle a sotto la pelle”

“Tutte quelle storie per cui avremmo un’anima e un libero arbitrio e per cui nessuno sa cosa abbiamo dentro e possiamo scegliere liberamente sono finite!”

Poi, chi crede in Gesù e in Dio la pensa in un modo, chi no ovviamente in un altro.

il che – chiaramente – non dovrebbe essere una buona ragione per internare chi la pensa in un altro!

. . .

ma parliamo di libero arbitrio, piuttosto.

giusto! è proprio così, come dice Harari, con buona pace delle persone ignoranti, ma pontificanti, che non sanno che la fisica contemporanea ha portato da tempo alla fine del concetto del tempo oggettivo che scorre attorno a noi.

lo aveva già intuito Kant più di due secoli fa, ma leggere oggi almeno Rovelli, che è un ottimo divulgatore, o guardarsi questo video di Amedeo Balbi, che descrive quello che oggi sappiamo in modo cristallino:

Siamo abituati a pensare al passato come a qualcosa di fisso e immutabile e al futuro, invece, come qualcosa di fluido e ancora indefinito. Ma le cose stanno davvero così? In realtà, secondo la teoria della relatività, passato presente e futuro non possono essere separati in modo netto e assoluto. Questo fatto ha conseguenze molto profonde sul modo in cui interpretiamo il passato e il futuro. In effetti, per Einstein il futuro è reale e fisso tanto quanto il presente o il passato. Proviamo a capire perché.

. . .

in altre parole la fisica contemporanea ha dimostrato che siamo noi, spinti dalle regole probabilistiche dell’entropia, che percorriamo – in una direzione statisticamente irreversibile per noi – il tempo, che per il resto è eternamente presente come lo spazio, ma diventa uno scorrere soggettivo apparente per noi.

come il sole in apparenza scorre nel cielo, ma siamo noi invece a scorrergli attorno, così noi vediamo scorrere il tempo, che è invece fisso, e siamo noi invece che gli scorriamo dentro.

la nostra blogger, che nulla sa di queste cose, invoca l’Inquisizione contro il sapere e brucerebbe Galileo con Giordano Bruno, se potesse, perché dice delle cose che le danno fastidio.

. . .

in questo tempo dell’eterno presente, chiarito dalla ricerca fisica da almeno un secolo a questa parte, da Einstein in poi, pur se il mondo è soltanto probabilistico, il libero arbitrio è semplicemente un bias cognitivo, un pregiudizio insuperabile della mente umana, troppo rozza per capire la realtà.

si può non sapere, ma non sapere pensando di sapere spesso è la premessa di orribili delitti, o anche soltanto di disgustose puttanate proclamante con saccenza ai quattro venti.

se non è poi, nel suo piccolo, un delitto in sé.

. . .

questo post è anche un modo, per me, di interrompere definitivamente i rapporti con questa blogger, tanto irresponsabile quanto presuntuosa.

non vorrei ricevere repliche da lei, non mi interessano.

vada a fare le sue sparate pericolose e criminali altrove; le basti il suo blog e non metta più piede nel mio, grazie.

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71 commenti

  1. Premesso che se potessi bombarderei il Forum di Davos con tutti i partecipanti, così come lo Zust Ambrosetti di Cernobbio, e se lo facesse Putin gliene sarei eternamente grato, non ho idea di chi sia questo genio di Harari, e dovrò proprio aggiornarmi (grazie per il riferimento al libro).
    Naturalmente può non credere, come molta parte dell’umanità, nella resurrezione di Gesù o nella esistenza di un qualche Dio. A me da un po’ fastidio l’uso del “fake news”, che strizza l’occhio alla moda corrente, come se svelasse chissà quale mistero nascosto: geni forse più grandi di lui ne hanno dibattuto per millenni e continuano a farlo, non vedo che novità abbia tirato fuori…
    Non ho ben capito la storia del tempo, purtroppo su di me scorre devo essere su un universo parallelo?
    Così come il libero arbitrio: non sei obbligato a credere, puoi scegliere di non abbandonarti all’amore del Padre (così pensano i credenti) e puoi persino scegliere di fare del male: sono cavoli tuoi. Poi casomai alla fine si faranno i conti.
    Tu chiedi “quale persona sensata può credere una enormità simile?” io sinceramente ne conosco parecchi, che è anche difficile catalogare come fanatici, ignoranti, oscurantisti, superstiziosi… a volte sono anche più tolleranti con il prossimo, se non altro perché sperano sempre di convertirlo. Comunque io continuerò a seguirvi tutti e due… 🙂

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    • ahaha, dai che almeno noi due siamo abituati a sopportarci in quelle che ci paiono reciproche stranezze.

      ti rispondo soltanto sul tempo: tu vedi il Sole girare attorno alla Terra, vero? però sei arrivato a capire che siamo noi che giriamo attorno al Sole, vero?
      ora, fai un piccolo sforzo: tu vedi anche il tempo scorrere, vero? esattamente come il Sole nel cielo. bene, non dovresti fare fatica a capire che il tempo è fermo come il Sole (relativamente a noi, naturalmente) e che sei tu che ti muovi nel tempo immobile, non il tempo che scorre attorno a te.
      aggiungo, per complicare le cose, che questo maledetto tempo è anche elastico e si allarga e si restringe in base alla velocità con cui tu lo attraversi.
      insomma, se il tempo è fisso, almeno rispetto a noi, e il futuro è già da qualche parte, fuori dalla nostra capacità di vederlo, allora dimmi: dove finisce la percezione soggettiva del libero arbitrio? va a spasso assieme all’idea del sole che sorge la mattina e tramonta la sera.

      anche io sono molto tollerante con chi crede ad una enormità come una resurrezione dalla morte che peraltro nessuno ha visto. prendo atto che gli fa bene crederlo, pare che allunghi perfino la vita, quindi figurati che non ho neppure voglia di fargli cambiare idea… nessuna voglia di convertire nessuno ad un dio che non c’è… 😉

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  2. due parole anche qui, quando sento parlare di Harari mi si rizzano le antenne 🙂
    forse proprio grazie a te ho letto ‘Sapiens, da animali a dei’ ed è superbo, scritto in modo impeccabile con una coerente coda di argomentazioni a mio giudizio schiaccianti, chiaro come il sole.

    non so se definirei Harari un genio, non in quell’accezione che potrebbe renderlo paragonabile a menti come quella di Einstein o Bruno, ma per certo oltre alla chiarezza espositiva possiede una conoscenza approfondita di una miriade di aspetti della storia, della conoscenza e del comportamento della specie umana.
    la sua grandezza sta nel ricomporre il complicato puzzle del nostro mondo in un quadro d’insieme sistematico, coerente ed accessibile.
    sottoscrivo in toto che quel libro ‘sarebbe da adottare in tutti i bienni delle scuole superiori perché è una analisi incredibilmente acuta del senso della presenza umana nel mondo’

    Harari probabilmente non ha aggiunto nessun nuovo puntino sul piano della conoscenza, lui i puntini li unisce dandone forma.
    e non è mica facile perchè non sono numerati quei puntini:-)

    disegna evidenze del comportamento individuale e sociale che possono ferire chi prova ancora fede nell’uomo, o nel dio che lo sublima.
    trovo comprensibile che si possa provarne istintiva repulsione in prima istanza, se si è privi di un minimo background.
    forse certe consapevolezze sono controproducenti per chi non ha ancora spalle abbastanza larghe per sostenerle.
    se è vero che dalle ferite si guarisce e ci si fortifica, serve prima di tutto che il proprio organismo sia pronto a cicatrizzare la ferita, elaborando e familiarizzando con la nuova esperienza, per poi guarire e trarre vantaggio dall’esperienza.
    se non si cicatrizza è solo sofferenza e rigetto, il sapere.

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    • grazie della analisi superba.
      ho letto due libri assolutamente geniali negli ultimi dieci anni: Piketty, Il capitale nel XXI secolo; e questo di Hariri. ci aggiungo anche tutti i libri di Rovelli, qual più qual meno. (nei decenni precedenti ci aggiungo volentieri Hawkings):
      hanno tutti in comune la caratteristica di essere divulgativi, cioè lucidi e comprensibili a una persona di media cultura, e di unire dei punti che non hanno i numeri, come hai detto felicemente tu.

      anche Freud o Einstein, ai loro tempi, non fecero altro; inoltre erano molto meno accessibili e divulgativi. li definisco geniali – calcando la mano? – perché colgono il bisogno più vitale del nostro tempo, che è proprio quello di collegare le nozioni disperse e specialistiche in tentativi di sintesi. la genialità, a parere mio, sta nelle sintesi.

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      • hai ragione, ormai la vera genialità da punto di vista culturale più elevato è nella sintesi, da una sconfinata ed intricata costellazione di conoscenze specialistiche.

        in realtà ponevo l’accento sulla genialità in senso non propriamente positivo, e mi riferivo alla classica genialità da QI, che in sostanza è capacità di astrazione logica e calcolo.
        quella cosa è un dono della natura, come la genialità musicale.
        in questo mi pareva un po’ diversa l’intelligenza di Harari, che è più uno sguardo comprensivo più che uno sguardo creativo. ma probabilmente è un dono geniale anche quello della sintesi, a questi livelli.

        in ogni caso pensavo che anche un cervellone da QI elevatissimo, che magari scopre finalmente l’equazione universale che ridefinisca assieme relatività generale e meccanica quantistica, non mi stupirebbe se avesse idee o facesse affermazioni bislacche da punto di vista politico e umanitario.
        non tutti i geni coniugano l’intelligenza nel loro campo con la ragionevolezza e l’impegno sociale come Einstein, che in ogni caso anche lui le sue fisime ce le aveva.

        in questo senso Harari non lo definivo un genio nel senso classico del termine, ma appunto un tipo di intelligenza comprensiva diversa e ad oggi forse più importante.

        d’altro canto se ci si pensa molte forme di astrazione e previsione specialistica, specie nel campo fisico-matematico, possono essere replicabili dalle AI più evolute, ma dove l’AI è in assoluto più distante dall’uomo è proprio la comprensione generale di un quadro d’insieme vasto quanto il reale, la sintesi. in ultima istanza, il giudizio.

        forse resterà l’ultimo baluardo di originalità della mente umana, quando tra un centinaio di anni le AI ci avranno surclassato in quasi tutto. stanno imparando a simulare anche la creatività e lo fanno in modo sorprendente, ma sempre delimitata in qualche contesto ben specifico, attraverso l’apprendimento automatico di opere umane.

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        • in sostanza hai ragione. meno per Hawkings e Rovelli, che uniscono alla capacità straordinaria di farsi capire anche dai non specialisti, contributi specifici nel campo della fisica; e qualcosa di simile mi pare si possa dire di Piketty nel campo dell’economia.
          Harari non so se abbia dato dei contributi specifici nel suo campo di ricerca, che definirei l’antropologia storica; tuttavia ho voluto definirlo un genio, forzando la mano alla definizione classica in uso, proprio per modificarla un poco e mettere in evidenza che abbiamo bisogno di grandi sintesi culturali nuove (dopo il fallimento del marxismo) e Harari ne offre un esempio notevolissimo.
          non aggiungo altro, perché le tue considerazioni sono tutte da condividere ed aprono prospettiva più ampie.

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  3. In qualche modo è in tema…

    2111
    APPARENZA

    E’ lotta senza tregua
    tra l’astratto del desiderio
    ed il greve del quotidiano,

    tra il faro dolce dell’utopia
    ed il pane secco del possibile,
    tra il presente sbagliato ed il futuro sognato.

    Ma lo sguardo non trapassa le nebbie del domani,
    la mente lo vive
    con densi grumi di dubbi e paure.

    La vita può fiorire di molti colori
    ma il suo stelo
    non tralascia mai la puntura di acuminate spine.

    Crediamo che la scelta sia avventura,
    imponderabile rischio,
    che sia frutto del nostro coraggio.

    Ma è la natura tiranna delle ossa
    che da dentro ci governa,
    è lei che, subdola, posa i binari.

    Chi guarda il mondo dalla finestra
    si illude poveretto che il futuro
    stia solo nell’ angusto del cortile.

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  4. Ma veramente trovi normali e giuste queste affermazioni di seguito?

    “I governi vogliono portare il monitoraggio delle masse da sopra la pelle a sotto la pelle”

    “Tutte quelle storie per cui avremmo un’anima e un libero arbitrio e per cui nessuno sa cosa abbiamo dentro e possiamo scegliere liberamente sono finite!”

    Quel tizio ti sta dicendo che controlleranno i cittadini anche sotto pelle e che l’era del libero arbitrio è finita… e poi la nazista sarei io?

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    • 1. evidentemente non hai letto tutto il mio post, dato che sull’impossibilità di credere al libero arbitrio nei termini classici ho argomentato ampiamente nella sua seconda parte, e ho portato anche delle consistenti prove scientifiche a riguardo, citando scienziati ben più credibili di me.

      2. evidentemente non hai neppure mai letto Harari (te lo consiglio caldamente, il suo libro è splendido!), perché il fatto che lui dica che c’è l’intenzione di controllare gli esseri umani con dei chip sotto pelle non significa affatto che lui sia d’accordo con questo; anzi sta facendo una denuncia democratica, che andrebbe apprezzata e non stigmatizzata.

      3. chiunque usa le espressioni che sono state usate in quel post (che mi augurerei non avessi scritto tu), che cos’è se un nazista o uno stalinista? ci manca solo che ci mettiamo a scrivere per la soppressione del libero pensiero.

      qualunque cosa avesse scritto Harari (e tu non l’hai certo capito e ti sei fidata di resoconti profondamente faziosi e reazionari), si risponde argomentando, almeno fino a che i suoi non fossero espliciti incitamenti all’odio e alla repressione, come quelli scritti in quel post, che invece risulta sottoscritto da te.

      ma è da tempo che ti invito invano a verificare le tue fonti, prima di esporti in passi veramente inqualificabili, ma vedo che lo faccio inutilmente e mi è passata la voglia di sprecare il mio fiato con te.

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      • Avresti fatto più bella figura se avessi argomentato la cosa, come giustamente hai fatto… senza però lanciare tutte quelle offese, perché non ce n’era bisogno. Non ho letto tutto proprio perché prima c’erano le offese e non ho voluto farmi investire dai tuoi pensieri velenosi, pieni di rabbia e di odio nei miei confronti. È evidente che la tua reazione eccessiva nasconde qualche disagio, avrò toccato qualche tuo tasto dolente e ti sei scatenato. C’è qualcosa di immaturo in questo tuo modo di reagire.

        Buone cose.

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        • invece di rompere i coglioni a me, perché protesto contro frasi criminali, prova a riflettere sulle bestialità che hai scritto e vergognati di avere scritto cose fasciste.

          altro che fare la vittima: ognuno è responsabile di quello che scrive, e se non sa quello che scrive, taccia, almeno.

          ovvio che mi scateno contro chi chiede di internare Harari, una specie di Kant o Einstein dei giorni nostri. è quello che facevano i nazisti ai tempi loro: non c’è bisogno di insinuazioni psicologiche né di tanti sottintesi.

          ma tu evidentemente non sai neppure il senso di quello che scrivi; io non provo odio nei tuoi confronti, ho provato soltanto simpatia e affetto, ma evidentemente mi sono sbagliato e mi dispiace.

          non ne provo tuttora: disprezzo soltanto profondamente quello che hai scritto in quel post.

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            • una incita all’odio e rimane ferita se qualcuno reagisce…. mah! se questo non è fare la vittima.

              ti assumessi almeno la responsabilità di quello che hai scritto e dicessi adesso: sì, io penso che chi non crede nella resurrezione di Gesù e nel libero arbitrio vada messo in campo di concentramento.

              e fallo, almeno!

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              • Non è questo che ho detto, ma se Hatari nel video dice chiaramente queste frasi:

                “I governi vogliono portare il monitoraggio delle masse da sopra la pelle a sotto la pelle”

                “Tutte quelle storie per cui avremmo un’anima e un libero arbitrio e per cui nessuno sa cosa abbiamo dentro e possiamo scegliere liberamente sono finite!”

                È normale che la cosa non mi va giù… e le ha dette nei video, quindi la fonte è affidabile, o no?

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                • Questo tizio e la sua compagnia vanno internati. l’ho scritto io?

                  e se tu non sai distinguere fra una denuncia., che fa Harari, e una istigazione consenziente, è un problema mio?

                  e se non capisci che non è più possibile oggi credere scientificamente al libero arbitrio, per i motivi già esposti, che cosa ci possiamo fare?

                  passo e chiudo.

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                  • Questa frase l’ho scritta io dopo le frasi che ho sentito da parte di Harari, esattamente come tu hai usato quelle parole nei miei confronti dopo che hai letto il mio post. Non abbiamo forse fatto la stessa cosa? Hai chiamato me criminale e nazista dopo che l’ho detto io di Harari.

                    Rispetto al libero arbitrio, è un altro conto e ci si può ragionare sopra.

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                    • dopo, appunto.

                      non mi risulta che Harari abbia proposto di internarti.

                      se tu offendi profondamente una persona che giudico altamente stimabile, ti stupisci se reagisco?

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                    • Certamente il post non l’ho scritto perché sapevo che giudichi Harari altamente stimabile e perciò volevo colpirti… l’ho fatto per altri motivi che tu non condividi, tutto qui.

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                    • né tu né io scriviamo dei post per farci singolarmente del male, oso sperare.

                      credo anche che tu faccia qualche fatica a capire che io posso condividere i motivi per cui hai scritto questo post, usando fonti disoneste e scorrette che ti hanno menato per il naso, facendoti credere il contrario del vero.
                      ma che, per me, ciò non diminuisce per niente il peso molto grave delle tue affermazioni.
                      non basta la buonafede a rendere innocenti.

                      e, prima di calunniare qualcuno pubblicamente, insisto che dovresti sempre fare delle verifiche terze su chi è.
                      aggiungo che è evidente da un bel po’ che usi senza disagio fonti di informazione che risultano ripetutamente farlocche e disoneste nella manipolazione delle informazioni, rendendoti complice

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                    • Ho letto cose di Harari prima di postare quei video, ma come già detto bisogna leggere tutto il contesto e il contesto ci dice che anche lui quest’anno era presente al WEF in cui trattano anche di quelle cose che lui stesso ha spiegato senza dirsi contrario.

                      No, non faccio fatica a capire che tu possa condividere i motivi per i quali ho scritto quel post… ma per me non sono fonti disoneste, sempre perché ci sono dei presupposti.
                      Se per te non basta la buona fede a rendere innocenti, me ne farò una ragione, ma non stavo qui per dirmi innocente né mi sento colpevole. Ho riportato nel mio blog cose messe insieme hanno un senso, ma forse avrei dovuto fare un solo articolo inserendo i pensieri di Shwab insieme a questi video di Harari per far comprendere meglio il nesso.
                      Non condivido il tuo pensiero secondo cui io “da un po’ ” starei utilizzando fonti farlocche e disoneste… da un po’ quando? Dove sono tutte queste informazioni disoneste e manipolate?

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                    • Abbiamo letto quei video in maniera diversa: tu l’hai visto come uno che avvisa, io come uno che è d’accordo con quel tipo di futuro che ci attende… dicendo anche dell’uomo che è una “macchina hakerabile” . Poi comunque bisogna analizzare la cosa in maniera più ampia e abbiamo questo: Harari ha partecipato al WEF di quest’anno, un evento dove si riuniscono persone potenti e non che si occupano del futuro dell’umanità; anche su wikipedia trovi critiche rispetto a questa fondazione https://it.m.wikipedia.org/wiki/Forum_economico_mondiale .

                      Questa fondazione è stata creata da Klaus Schwab che ha scritto diversi libri che trattano il futuro dell’umanità e riportai anche sul mio blog alcune pagine di uno dei suoi libri, “La quarta rivoluzione industriale” che parla di modificare il codice genetico umano, di impiantare in futuro delle tecnologie sotto pelle per monitorare qualsiasi cosa, si parla di vera e propria “pianificazione degli esseri umani” come fossimo macchine. A me questa cosa inquieta e Harari non mi sembrava che parlasse della cosa demonizzandola, al contrario. Non per niente era presente anche lui all’evento quest’anno.

                      Rispetto al collegamento del libero arbitrio con il tempo, mi è più chiaro ora con i riferimenti di Kornhuber e Libet. Grazie.

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                    • ma l’uomo può essere visto come una macchina hackerabile, e anzi lo è da tempo, anche senza bisogno di chip sottopelle; bastano tv e social, evidentemente.
                      non stiamo discutendo le idee di Schwab, ma quelle di Harari, mi pare.

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                    • Harari è il consigliere di Schwab e suo amico molto intimo, è lui che ha teorizzato la quarta rivoluzione industriale e sostiene il transumanesimo… mi viene il sospetto che il libro di Schwab lo abbia scritto lui 😁 . Ha fatto tante dichiarazione che non sono proprio leggere, tipo questa dove ancora una volta c’è anche il video e non solo le dichiarazionu scritte https://rairfoundation.com/chief-advisor-of-klaus-schwab-and-the-wef-boasts-dreams-of-dictators-are-now-possible-video/

                      Mentre la tv e i social possono spegnerli e allontanarli da me, sappiamo bene che se il controllo arriva “sotto pelle” si va ben oltre… dove finiscono i miei diritti? Dove finisce l’etica? Dove finisce l’umanità con la propria privacy?

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                    • scusa, non vorrei infierire.
                      ti copio e incollo la traduzione automatica dell’articolo che hai citato:

                      “Il dibattito tra privacy e sicurezza è antico quanto la civiltà, ha affermato di recente lo storico e scrittore Yuval Noah Harari all’Athens Democracy Forum, una conferenza internazionale annuale in Grecia. “Ma ora c’è qualcosa di nuovo: per la prima volta nella storia, è possibile eliminare completamente la privacy”, ha affermato Harari, consigliere capo del leader del World Economic Forum, Klaus Schwab.
                      “Non era possibile prima”, ha detto Harari, “ora è possibile. È avvenuto un cambiamento fondamentale. “I dittatori hanno sempre sognato di eliminare completamente la privacy, monitorare tutti in ogni momento e sapere tutto ciò che fai, e non solo tutto ciò che fai, ma tutto ciò che pensi e tutto ciò che senti”.
                      Che fosse un tiranno nell’antica Grecia o Stalin, l’hanno sempre sognato, ma non avrebbero mai potuto farlo perché era tecnicamente impossibile. Ora è possibile, ha detto Harari alla moderatrice del New York Times Liz Alderman”.

                      Harari ci sta mettendo in guardia, sta lanciando gridi di allarme, è uno dei nostri. sta parlando del rischio di una dittatura mai vista.
                      chi è l’imbecille completo oppure il mestatore in malafede che non lo capisce?

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                    • Però non usa parole di condanna… Dice che ora è possibile fare quello che avrebbero voluto fare dittatori in passato, non dice di stare in guardia da ciò e trovare riparo da possibili cattive conseguenze. Se mettiamo anche che è per il transumanesimo, allora lui è d’accordo ad impiantare cose sotto pelle… come ci spiega nel libro Schawab, e anzi, nel libro è anche scritto che dice chiare e tondo “dobbiamo porci nuove domande su quali siano i nostri diritti e responsabilità al momento di cambiare il codice genetico delle future generazioni” . ….Davvero non ci trovi niente di impressionante in queste affermazioni? Questi parlano come fossero Dio. Un altro scienziato, di cui ora mi sfugge il nome, invece parlò chiaramente di “pericolo” per il futuro con le tecnologie che vogliono mettere in campo. Harari non ha accennato al pericolo. Poi, ognuno capisca come vuole, nessuno sta qui per convincere l’altro.

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                    • ma insomma, continui a mescolare Schwab, che per quanto mi risulta è un mediocre rispetto ad Harari, con Harari e a farne una posizione sola. che senso ha?
                      però davvero, sono esausto: non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

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                    • Perché hanno gli stessi obiettivi, Harari è suo consigliere, condividono la teoria del transumanesimo e tutto quello che ne consegue. Poi, certamente Harari è un genio e un filosofo nel suo campo.
                      Non sono qui per estenuarti, buona giornata.

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                    • e meno male che hai scritto sull’intestazione del tuo blog: La verità è il pane degli intelletti robusti. (Arturo Graf).

                      appunto.

                      non basta che cento siti scrivano che Harari è ora un allievo ora un maestro di Schwab perché la cosa diventi vera…

                      se Harari è un trans-umanista, allora lo sono anche io, e tutto si spiega, ahaha.

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                    • eh no, non c’è libertà di capire fischi per fiaschi e di non sentirselo dire.
                      Harari sta parlando CONTRO le dittature, evidentemente.
                      ma Cristo, che fette di salame occorre essersi ammucchiate sugli occhi per non vederlo?

                      comunque, insisto, tieniti pure le tue stupide e soggettive convinzioni, visto che non cedono all’evidenza. e ripeto la richiesta di essere lasciato in pace, prima di diventare scortese.

                      a proposito, avevo ancora una domanda: che cos’è la tribù dei Froceyennes? vedo ora che hai tolto questa frase dal tuo post originario: Naturalmente della tribù dei Froceyennes…
                      un poco disonesto, non trovi? così si capisce molto meno che razza di porcherie scrivevi.
                      e da che cosa ti risulta l’affermazione che Harari sia il braccio destro di Schwab? potrebbe essere una calunnia, non trovi?

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                    • L’affermazione “tribù dei Froceyennes” non era mia, avevo fatto “copia e incolla” e avevo dimenticato di togliere questa frase che ovviamente non va bene.
                      Comunque stavo cercando il curriculum di Harari perché anche in altri siti stranieri era riportato che è Advisor del WEF e quindi di Schwab, ma trovarlo scritto nel curriculum sarebbe stata una cosa certa… ma mentre cercavo il curriculum, sono arrivata nel sito ufficiale del WEF e ho trovato il discorso per intero di Harari. È in questo discorso completo che si leggono anche le condanne che fa, e quindi ora posso dire che le condanne da parte sua ci sono. Ora non infierire nuovamente 😁
                      https://www.weforum.org/agenda/2020/01/yuval-hararis-warning-davos-speech-future-predications/

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                    • figurati se infierisco per l’articolo completo di Harari. anzi, ringrazio, e magari lo pubblico, col traduttore automatico, perché di meglio dall’inglese non posso fare.
                      non mi meraviglia, perché è coerente col libro. – ce n’è voluta, però…

                      l’unica cosa su cui mi sento invece di infierire – per l’ultima volta, eh? – è: come? tu arrivi su un sito che dice che Harari fa parte della “tribù dei Froceyennes”. oltre che proporre di internarlo perché non crede della resurrezione di Gesù, e non ti viene qualche dubbio almeno vago sulla attendibilità di quel sito, anzi gli fai da cassa di risonanza?

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                    • Più che un sito era un messaggio, riportava i video e commentava scrivendo tra le cose “tribù dei Froceyennes”… però la proposta di internare Harari e gli altri di Davos l’ho detta io sull’onda emotiva e indignata dopo aver visto i video.

                      Toh, mi sembra di stare a confessarmi, tu fai il prete e io la peccatrice 🥺

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                    • dubito di riuscirci meglio di come ho fatto.
                      se il tempo esiste già ed il futuro è soltanto un aspetto della nostra mente, come può esistere il libero arbitrio classico?
                      lo si potrebbe recuperare sotto altra forma, ma allora si deve adottare adottare la teoria degli infiniti universi compresenti e continuamente generati ad ogni momento; ti consiglio un altro video di Amedeo Balbi

                      aggiungo ora un riferimento alle ricerche psicologiche di Kornhuber e Libet, i quali hanno dimostrato da più cinquant’anni sulla base di analisi delle onde cerebrali che di regola un movimento inizia sempre un preciso lasso di tempo rispetto alla decisione consapevole di compierla (loro avevano misurato più di un secondo prima; esperimenti più recenti ed accurati hanno portato l’anticipo a ben 4 secondi).

                      https://bortocal.wordpress.com/2015/04/09/linvenzione-del-liberoarbitrio-161/

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                    • Ho letto il tuo articolo sul libero arbitrio e ci sarebbero tante cose da dire.
                      Concordo sul fatto che molte nostre scelte non sono nostre, bensì condizionate dalle persone che ci sono vicine, dal luogo in cui nasciamo, dalle pubblicità anche che ci bombardano in ogni dove ed entrano nel nostro inconscio. Quindi condivido il pensiero secondo cui molte scelte non siano “nostre”, però propendo per l’affermazione di Nahmias secondo cui abbiamo il libero arbitrio, ma in misura minore di quanto si tenda a credere. Perché comunque un minimo scegliamo noi… e mi riferisco alle cose più banali, come scegliere se bere a tavola vino oppure acqua, e io scelgo acqua perché sono consapevole del fatto che il vino non lo reggo. Questa non è compiere una scelta?

                      Non mi trovo d’accordo poi sul fatto che la giustizia sia una “violenza”, perché credo che il mondo abbia bisogno di regole per “regolare” appunto i rapporti umani… che poi la giustizia non sia sempre giusta, e spesso non lo è, questo è un altro conto.

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                    • si aprirebbero discussioni immense.

                      cerco di essere sintetico: una parte fondamentale della nostra vita psichica è inconscia, quindi estranea alla facoltà di decidere proprio per sua natura; è regolata da istinti ed emozioni, ma diciamo meglio da ormoni, che possono manifestarsi alla coscienza, ma anche no, anzi nella maggior parte dei casi non lo fanno.
                      la coscienza è consapevole solo di una piccola parte di quel che succede nel nostro cervello; entro certi limiti può prendere delle decisioni, questo è vero.
                      ma il fatto che possiamo decidere, per esempio se bere vino o acqua, non significa affatto che siamo liberi nella scelta. se sono astemio, pensi che io sia libero di scegliere di bere vino a tavola? è ovvio che in certe circostanze posso anche farlo, ma neppure questo può dimostrare che la mia scelta è libera.
                      il libero arbitrio è un’illusione con la quale definiamo dei fattori che ci condizionano nelle scelte in un modo un po’ più consapevole.

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                    • Ho compreso il tuo discorso e lo condivido, ma sempre con un piccolissimo margine di libertà che credo abbiamo quando siamo in particolare consapevoli delle ragioni dietro le nostre scelte.

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                    • è sempre una percezione soggettiva questa libertà.

                      se sei un bambino che cresce in un ambiente violento e non vieni educato a controllare le tue emozioni, la tua libertà sarà molto ridotta.
                      se cresci in una famiglia socialmente elevata e ricevi una educazione adeguata, potrebbe risultarti più facile (anche se non sempre).
                      in ogni caso non sarai mai tu a decidere liberamente se controllare o no le tue emozioni, anche se sarai sempre sicuro di essere tu a decidere di farlo.
                      è da Freud, da più di un secolo, che sappiamo che la mente è un inganno.

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                    • poi, la giustizia è necessaria nella vita sociale, qualunque cosa si intenda con questa parola; questo però non dimostra che la giustizia non è una forma di violenza.
                      se la giustizia è necessaria ed è una forma di violenza (come negarlo?), questo dimostra soltanto che la violenza è necessaria (almeno in un certo grado e in certe forme regolate: si tratta, semmai di discutere, quali e quante).

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                    • Credo dipenda anche dal tipo di “giustizia”… ovviamente è violenta se punisce e annienta chi sbaglia, mentre esistono i collegi per “raddrizzare” chi ha commesso cose sbagliate

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                    • Comunque l’articolo sul libero arbitrio è interessante e secondo me non è questione di quali scenziati abbiano ragione, perché, secondo me, nessuno ha ragione e nessuno ha torto… sono solo prospettive diverse da cui leggere la cosa.

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                    • Riflettevo sul fatto che, però, nel momento in cui dici che il libero arbitrio non esiste assolutamente, neanche nelle più piccole cose, neanche una briciola, non ti stai deresponsabilizzando da qualsiasi tua azione? Allora dove sta la differenza tra un animale e un essere umano? E se tutti gli uomini vivessero in questa maniera, dove andrebbe a finire il mondo? Dico se fossimo tutti vittime di influenze esterne senza avere un minimo di valori propri e persobalissimi per darci una regolata. Allora dovremmo giustificare qualsiasi azione, anche la più violenta, solo perché chi l’ha compiuta era “solo” vittima della non scelta?

                      Tu stesso hai scritto:

                      “insomma, noi non siamo in grado di decidere coscientemente di fare, ma siamo in grado di decidere di non fare.”

                      e non è sempre una scelta il non fare?

                      Tu poi continui dicendo:

                      “La nostra decisione cosciente, che ci si presenta come decisione se fare o non fare, e` in realta` la decisione se lasciare fare o non fare.”

                      …ma non è per sempre una decisione che prendiamo noi, lasciare fare o meno?

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                    • l’essere umano è, biologicamente, un animale: un poco diverso da altri, ma con una larga parte comune.

                      come già detto: il nostro io cosciente può bloccare le azioni istintive, se adeguatamente educato a farlo e se acquista le relative capacità. ma questo non riesce a tutti.
                      senza dire che esistono anche momenti particolari nei quali la coscienza va in tilt, collassa, a volte anche del tutto naturalmente, e noi compiamo azioni di qualunque genere, anche delittuose, senza esserne consapevoli (incapaci di intendere e di volere, in
                      tutto o in parte…).

                      ripeto che prendere una decisione non basta dimostrare che la decisione sia libera.
                      posso decidere di scendere nell’autorimessa per salire in macchina, ma non sono libero di scegliere di andare in soffitta se ho lo stesso scopo.

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                    • non sto dicendo che qualche apparenza di libero arbitrio non esista affatto; sto dicendo che è ampiamente apparente, appunto.
                      niente ci impedisce di sentirci liberi in molte scelte che facciamo; che poi questo sia vero è un altro discorso.
                      e soprattutto questa presunta libertà diventa del tutto inspiegabile (nella visione classica del mondo, almeno) , se lo scorrere del tempo è soltanto apparente ed il tempo esiste già tutto come aspetto inseparabile dello spazio-tempo.

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                    • le interpretazioni sono varie e devono restare libere e anche diverse, perché la mente collettiva possa ricavarne frutto.

                      i risultati degli esperimenti no: se sono fatti secondo le regole e ripetibili e verificabili, non entrano in discussioni soggettive e può variarne soltanto l’interpretazione.

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    • Per curiosità ho guardato il video di Harari sul tuo blog. Quelli sono spezzoni di dialoghi, astratti dal contesto e montati ad arte, per fare sembrare che quello che dice sia quello che si auspica, ma non puo essere così, anche perchè chi pensa queste davvero cose si guarda bene di dirlo in pubblico.
      Scopro ora Harari grazie voi e mi sembra meriti di essere conosciuto.

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      • Può darsi che i video siano stati montati ad arte come dici, ma vorrei che leggessi il commento che ho lasciato ora a Mauro per farti capire che non è solo Harari che parla di un futuro in cui l’uomo sarà controllato anche sotto pelle bensì è un pensiero che ha scritto nero su bianco anche Klaus Schwab in uno dei suoi tanti libri, “la quarta rivoluzione industriale” e quindi la cosa è più che seria. Schwab ha fondato il WEF, un’organizzazione di persone potenti e non che si incontrano ogni anno per parlare del futuro dell’umanità e quest’anno all’evento era presente anche Harari. Sul mio blog riportai pagine di quel libro che trattano di modifiche del codice genetico umano, di un futuro in cui si potranno “pianificare gli esseri umani” e altra roba che personalmente mi inquieta. Anche su wikipedia sono riportare le critiche che vengono mosse a questa organizzazione https://it.m.wikipedia.org/wiki/Forum_economico_mondiale

        Nel 2018, all’evento era presente anche il CEO della Pfizer che ha parlato di farmaci particolari… ci sono i video e puoi arrivare anche alla conferenza per intero. Ho raccolto qui alcuni “puntini” che collegato a me non fanno pensare bene https://wp.me/pdetKJ-it

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